A cosa servirebbe il GPS su di un modello? sarebbe necessario anche un' altra apparecchiatura per trasmettere le informazioni sulla posizione ad una postazione fissa?
......, è vero, e confermo. Anni fa ho visto sul monte Generoso che sovrasta il lago Maggiore dalla parte di Lugano, alcuni aeromodellisti svizzeri e, sui loro alianti utilizzavano qualcosa che assomigliava a dei GPS, e/o forse erano dei variometri ad hoc, costruiti appositamente. Purtroppo, io non parlo il tedesco e questi nemmeno l'italiano, (con l'inglese è meglio aver lasciato perdere, anche perchè non erano tanto dell'idea di dialogare, moolto sfuggenti e vaghi sti tipi...... addirittura, qualcuno, ringhiando non voleva farmi avvicinare più di tanto, a terra, per paura che con il vento che c'era potevo inciampare e rovinare a dosso all'aliante!!!) così non sono riuscito ad attingere delle informazioni dirette su quello che ho visto, però ho intuito che le informazioni che traevano erano del tipo sulla temperatura, sulla velocitÃ* max-min, sull'altidune max-min, sulla velocitÃ* ascensionale e discesionale, e penso ad altro ancora. Ad alcuni, ho notato/visto che scaricavano dei dati direttamente via cavo sul pc-notebook che, intuitamente penso serviva a calcolare, a secondo la giornata di volo e/o alle condizioni meteo, quanto e quale ballast utilizzare!!! Alcuni, utilizzavano sull'aliante (aeromodello) l'acqua come zavorra, come nei full-size!!! Naturalmente credo che tutto cio serviva anche a creare/memorizzare per il futuro, un data-bank di informazioni sulle condizioni del sito di volo.
......, bella domanda?? Aeromodellisticamente e personalmente penso a un bel niente, addirittura è uno spreco di denaro ed una spesa enorme (flight data recoder + flight data ground recorder e/o + pc-notebook), mah, se si vuole fare della sperimentazione con il proprio modello-i, ed attingere a dei dati di volo e meteo e della dinamica/dinamismo aria-suolo, durante le varie fasi, beh, con questi aggeggi (GPS, variometri elettronici e altro) si possono trarre tante informazioni e conclusioni!!! Per esempio: in pianura e/o in pendio quale macchina (aeromodello) è meglio utilizzare, quale configurazione di profilo alare adottare, poi si possono fare studi sulle costruzioni dei profili alari (questo varrebbe per quelli che si costruiscono in proprio le ali) e quante rastremazioni addottarne, quale profilo variabile sia meglio e perchè......?!! Credo e penso che le variabili di lettura che possono offrirti questi strumenti, attraverso il loro impiego e, ai fini di cui sopra sono molte, ecco perchè a cosa servirebbero!!!
<div class='quotetop'>(Pampurio @ 30/10/2006, 11:07) [snapback]14291[/snapback]</div> Una strada giÃ* percorribile potrebbe essere quella di prendere un palmare con GPS integrato e piazzarlo sul modello. Se consideri il fatto che, oggi come oggi, sono dotati anche di Wi-Fi, potresti comunicare, a terra, tutti i dati che ti pare ad un comune portatile. Bisognerebbe solo scriversi i programmi: quello per il palmare e quello per il notebook.
C'è un "ma però": se schianti l'aereo, un migliaio di euro se ne vanno in fumo (solo di palmare).
......, uhmmm, (ahoo-toccamosee) a parte il "portar sfiga" kabalisticamente menzionandola... il resto è interessante?!! Di più da dire non hai?? Menzioni i programmi per notebook e per il palmare... ovvero?? Nel caso, dopo un trauma da botta in testa... Tu volessi installarti degli apparati del genere...... cosa useresTi??
<div class='quotetop'>(Pampurio @ 25/01/2007, 19:12) [snapback]16560[/snapback]</div> E io, come giÃ* sott'inteso con "...bisognerebbe solo scriversi i programmi..." io me li farei Non penso che c'è qualcosa del genere, in giro... Capisco che se non ci s'intende di programmazione la faccenda diventa insormontabile...
Tecnicamente (io sono impegnato, ma se qualcuno volesse provarci...) immaginavo un paio di programmini scritti in Java (che s'adatta a tutto come il prezzemolo) che sfruttassero le RMI. Una cosa del genere potrebbe rivelarsi, addirittura, banale da mettere su...
RMI è una parolaccia: chi non la capisce non ci badi ma ha a che fare con la comunicazione in rete, grossolanamente spiegando.