salve a tutti, c'è qualcuno che mi sappia dire come calcolare le misure per costruire dei galleggianti per un modello.
ok, sto costruendo un piper j3 da 260 cm di aa e quando finito vorrei munirlo di galleggianti, per svolazzare pure sul lago, ma non avendo nessun disegno in proporzione al modello mi chiedevo come poter fare per costruirne un paio di misura adeguata.
a chiunque, grazie
claudio
Il problema non è calcolare le dimensioni, ossia il volume dei galleggianti capaci di sostenere abbondantemente l'idrovolante sull'acqua. Il tutto si risolve col principio di Archimede, che recita: un corpo immerso in un fluido riceve una spinta dal basso verso l'alto uguale al peso del volume del fluido che occupa.
In pratica ciò significa, per esempio, che se immergi nell'acqua un cubo o qualsiasi altra forma (di peso irrisorio e impermeabile) e che abbia un volume di 1000cc (cioè un litro), dovrai esercitare su di esso una forza di 1Kg affinchè questo venga immerso completamente, perchè 1000cc di acqua (un litro) che viene occupata dal cubo pesa proprio 1Kg .
Quindi si capisce che se hai un idrovolante che in ordine di volo pesa per esempio Tot Kg, basta dimensionare il volume dei galleggianti in modo tale che esercitano una spinta di Archimede abbondantemente e adeguatamente superiore al peso dell'idro per stare in sicurezza.
Come detto il problema non è il calcolo del volume dei gallegianti, ma è la forma e la loro precisa collocazione all'Idro, diversa dal comune carrello.
Una non adeguata forma o una errata collocazione provoca la poco controllabile balneazione del modello.
Perciò ti consiglio di costruirti i tuoi galleggianti copiando fedelmente la forma e collocazione da un'altro modello abbondantemente collaudato ma sopratutto che sia un Piper J3-260cm.
Ciao...........Depron
ok, tutto chiaro quanto dici, ma in giro non si trova molto facilmente il disegno dei galleggianti del piper j3 da 2,60 aa. probabilmente non cerco dove dovrei. la mia richiesta era anche di altra natura o meglio sapere con quale formula si riesce a calcolare le dimensioni dei galleggianti, sicchè una volta imparato.... scarponi per tutti...
grazie.
claudio
Una formula matematica master per calcolare i galleggianti finiti e applicati non esiste, se non varie e molteplici formule delle quali ogn'una può risolvere un problema specifico nel problema generale. Ma la difficoltà principale di questi calcoli e la molteplicità di parametri da avere in considerazione e , ancora di più, la misurazione e la quantizzazione degli stessi.
Tale difficoltà si hanno perchè i galleggianti degli idro non hanno solo il compito statico e di facile calcolo a sostenere ottimamente a galla l'Idro, ma essi svolgono anche l'importantissima funzione dinamica di essere degli idropattini. Quindi la loro figura e sviluppo geometrico incidono notevolmente sull'attrito con l'acqua, il quale nella migliore delle ipotesi è sempre notevolmente superiore all'attrito col suolo generato da un normale carrelo ruotato. In più, in volo, modificano non trascurabilmente l'assetto aerodinamico del modello. A tutto questo le possibili dannose conseguenze possono essere (e non le elenco tutte!): incapacità dell'idro a decollare per scarsa corsa in rullaggio perchè frenato dall'attrito - balneazione con tutto di prua al contatto dei galleggianti con l'acqua in fase di atterraggio, specie se poi i galleggianti sono applicati nei punti errati - instabilità intrimmerabile in volo - etc. etc.. Capisci allora che la difficoltà generale a combattere con la matematica nasce dall'elaborazione di formule che abbracciano la idrostatica, la idrodinamica e la aerodinamica..........
Quindi ti rinnovo il consiglio a copiare, costruire e applicare gli idropattini.
Infine ti ricordo che anche i galleggianti degli idrovolanti veri sono il risultato di vari collaudi e mai solo il frutto definitivo di umani calcoli matematici.
Ciao............Depron
ok, capito tutto...o spero. comunque ho capito che per i calcoli è meglio lascire il tutto a chi se ne intende. userò sicuramente come traccia il disegno di riferimento.
grazie a tutti
claudio
Il manuale dell'amico Arnaldo può essere un ottimo spunto di partenza per cimentarti nella costruzione, ma non considerarlo mai come la soluzione finale.
Comunque tienimi informato. Ciao.......Depron
magari il tempismo non sarà dei migliori, però un piccolo contributo mi farebbe piacere darlo....
in aggiunta allo schema riportato sopra, moooolto utile, aggiungerei un immagine che potrebbe dare un' idea del posizionamento degli "scarponi" rispetto al modello.
ho iniziato la costruzione per un T206, magari con l' aiuto dei due disegni ne verrà fuori qualcosa....
Un corpo immerso (totalmente o parzialmente) in un fluido riceve una spinta (detta forza di galleggiamento) verticale (dal basso verso l'alto) di intensità pari al peso di una massa di fluido di forma e volume uguale a quella della parte immersa del corpo. Il punto di applicazione della forza di Archimede, detto centro di spinta, si trova sulla stessa linea di gradiente della pressione su cui sarebbe il centro di massa della porzione di fluido che si trovasse ad occupare lo spazio in realtà occupato dalla parte immersa del corpo. »